Ricarica pubblica per camion elettrici in Italia: gli hub di Milence, Ewiva e Autostrada del Brennero, dove si trovano, quanto costa una ricarica e cosa distingue un punto davvero adatto ai mezzi pesanti.
"Dove posso ricaricare durante il viaggio?" È la domanda che frena molte flotte italiane davanti al camion elettrico. La risposta è cambiata rapidamente nel 2025: dalle prime stazioni pilota si è passati a una rete ancora piccola ma reale, concentrata soprattutto lungo i corridoi del Nord Italia. Chi gestisce questi punti di ricarica, dove si trovano e quanto costa una ricarica.
Secondo una mappatura di RSE (Ricerca sul Sistema Energetico) basata sui criteri del regolamento europeo AFIR, l'Italia conta un numero ancora ridotto di stazioni di ricarica dedicate ai mezzi pesanti, distribuite quasi esclusivamente in Alto Adige, Emilia-Romagna, Veneto e Liguria. La rete cresce mese dopo mese, ma resta squilibrata: gran parte del Centro-Sud e le isole sono ancora prive di stazioni dedicate ai camion, nonostante i flussi di traffico merci rilevanti.
Altri grandi operatori di ricarica pubblica come IONITY, Plenitude (Eni), Be Charge e Free To X di Autostrade per l'Italia gestiscono reti importanti di colonnine rapide lungo le autostrade italiane, ma sono oggi orientati soprattutto alla ricarica di automobili; una loro offerta strutturata e dedicata ai mezzi pesanti non risulta ancora ampiamente documentata alla data di redazione di questo articolo.
Il prezzo pubblico per la ricarica rapida o ultrarapida in corrente continua per veicoli pesanti si aggira, sulla base della tariffa comunicata da Milence per il suo hub di Bagnolo San Vito, attorno a 0,40 euro/kWh IVA esclusa; le tariffe possono variare nel tempo e da operatore a operatore, ed è opportuno verificarle sempre presso il singolo gestore prima di pianificare i costi di flotta. In generale, come in altri mercati europei, la ricarica pubblica lungo la strada è più costosa della ricarica nel proprio deposito, dove le tariffe dipendono dal contratto di fornitura elettrica dell'azienda.
Non ogni colonnina rapida da 300 kW è pensata per un autoarticolato. Contano soprattutto:
Gli hub descritti sopra – Milence, Ewiva ed A22 – sono stati progettati specificamente per mezzi pesanti, con piazzole extra-large e geometrie di manovra dedicate; molte colonnine generiche lungo la rete autostradale non lo sono.
Se il proprio percorso presenta oggi ancora lacune nella rete pubblica, esistono due alternative che non dipendono dall'espansione della rete pubblica: la ricarica presso partner lungo il percorso – committenti, clienti, piattaforme logistiche dove il camion sosta comunque – e un proprio parco di ricarica in deposito. I dettagli e i costi di quest'ultima opzione sono nell'articolo parco di ricarica per camion: come pianificarlo.
E se per passare all'elettrico dovete cedere un veicolo diesel: quanto vale oggi lo mostra la valutazione gratuita di truckoo, basata su vendite reali; in seguito concessionari ed esportatori verificati provenienti da più di 35 Paesi presentano offerte vincolanti – vendere un veicolo commerciale con truckoo.
Secondo una mappatura di RSE basata sui criteri AFIR, il numero di stazioni dedicate ai mezzi pesanti è ancora ridotto e concentrato quasi interamente in Alto Adige, Emilia-Romagna, Veneto e Liguria; la rete è in crescita, ma il Centro-Sud resta scoperto.
Milence, la joint venture di Daimler Truck, Traton e Volvo, ha aperto il 20 febbraio 2025 il suo primo hub italiano a Bagnolo San Vito (Mantova), lungo il corridoio Bologna-Bolzano dell'A22.
Sull'esempio dell'hub Milence di Bagnolo San Vito, la tariffa base indicata era di circa 0,40 euro/kWh IVA esclusa; le tariffe variano da operatore a operatore e conviene sempre verificarle direttamente presso il gestore.
A Bolzano Sud, area di servizio Firmian, sull'A22 del Brennero: attivata il 26 maggio 2025 da Autostrada del Brennero con tecnologia Alpitronic, con connettore Megawatt Charging System fino a 1 MW.
No, la completa: la ricarica in deposito resta la base per la maggior parte dei chilometri, mentre le stazioni pubbliche servono per le tratte più lunghe e le pause di guida obbligatorie.
Altre conoscenze pratiche su vendita, valutazione e documenti.
Bastano carta di circolazione, chilometraggio e foto. Rivenditori verificati fanno offerte vincolanti, Lei decide – gratuitamente e con truckoo come partner contrattuale.