In Italia il conto della ricarica si decide in deposito. Una tariffa industriale intorno ai 22 ct/kWh contro i 39,9 ct della rete pubblica per mezzi pesanti fa una differenza di circa 20 € ogni 100 km: su 120.000 km l'anno sono oltre 24.000 € per veicolo. La rete pubblica dedicata ai camion è ancora agli inizi – il primo hub Milence italiano è operativo dal febbraio 2025 a Bagnolo San Vito, sulla A22 del Brennero, con quattro colonnine CCS da 400 kW su cinque stalli e predisposizione MCS. Chi ricarica in deposito deve però fare i conti con l'allacciamento: la potenza richiesta e i tempi del distributore sono il vero collo di bottiglia, non il camion.
Un 40 t elettrico consuma circa 115 kWh/100 km. A 22 ct/kWh in deposito sono 25,30 € ogni 100 km; a 39,9 ct sulla rete pubblica sono 45,89 €. La differenza, oltre 20 € per 100 km, su 120.000 km l'anno vale più di 24.000 € per veicolo – cioè più del contributo nazionale all'acquisto, ogni anno. È la ragione per cui in Italia il business case si costruisce sul deposito e la ricarica pubblica va trattata come eccezione, non come normalità.
Nel calcolatore TCO la voce si chiama quota di ricarica in deposito: il default è 85 %. Scendendo al 50 % il vantaggio annuo si dimezza.
Il calcolatore dell'investimento in deposito, in fondo a questa pagina, stima potenza di allacciamento, numero e taglia dei punti e investimento totale a partire dal numero di camion, dai chilometri giornalieri e dalle ore di sosta.
Milence ha aperto il suo primo hub italiano il 20 febbraio 2025 a Bagnolo San Vito, in provincia di Mantova, sull'asse Bologna–Bolzano lungo l'A22 del Brennero, circa 40 km a sud di Verona: quattro colonnine CCS da 400 kW su cinque stalli, con predisposizione per il Megawatt Charging System fino a 1.000 kW, area di sosta e servizi per gli autisti. Tariffa 0,399 €/kWh IVA esclusa, pagamento con carta o tramite operatori di mobilità.
Oltre a questo, la copertura si appoggia a punti HPC nati per le automobili e solo in parte accessibili a un autoarticolato: il vincolo raramente è la potenza, quasi sempre la geometria dello stallo e la possibilità di manovrare con un mezzo da 16,5 metri. Prima di inserire una colonnina in un piano di viaggio va verificata l'accessibilità reale, non la potenza dichiarata.
Il Megawatt Charging System porta la ricarica oltre il megawatt e punta a coprire i 45 minuti di pausa obbligatoria con circa 400 kWh. Lo standard è definito, i primi veicoli compatibili arrivano dal 2027 e i siti italiani predisposti – Bagnolo San Vito compreso – sono pensati per essere aggiornati. Per una decisione d'acquisto nel 2026 l'MCS non è un parametro: conta la ricarica notturna in deposito e, al più, una sosta CCS da 45 minuti in corsa.
Milence (hub di Bagnolo San Vito, inaugurato il 20.02.2025; tariffa 0,399 €/kWh IVA esclusa); dati di consumo dei costruttori; standard MCS (CharIN). Situazione: settembre 2026.
Kurz und konkret beantwortet. Zahlen aus dem Elektro-Hub, Stand September 2026.
Antwort
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